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Sono stati giorni da single intensi, anche troppo intensi e non ho avuto tempo per me, ma va bene, cosi' e' stata un'esperienza ancora nuova.
Ora si riparte, di nuovo un po' diversi.
E voglio, devo amare.
Online friends are people we may never meet... We see pictures, we see cams... It isn't the same.... We grow close... We care and love one another.... One day we may not hear from one another... Our hearts will break... All we see is a name on messenger but we don't see the person anymore... We pray..."Please come back"
All I ask is that you remember me in the good times we had... Keep me close to your heart... Friends forever.
Pass this on to all your friends... If I get it back... I know you care.
(To a very special friend I have made on here. )
www.canottaggio.org/2008_news/0309_lim.shtml
Ci siamo. Domenica si comincia. Avro' i primi responsi. La mia lunga preparazione sara' messa alla prova. Basteranno i tanti chilometri? Le vesciche alle mani? I dolori ovunque? Kg e Kg di muscoli? Bastera' la mia determinazione, la mia capacita' di soffrire?
Sicuramente sono troppo vecchio, eppure non posso farne a meno, si comincia con le gare, e stavolta non scherzo, c'e' un mondiale in palio.
-__-
18 Febbraio 2008
Trieste è la quarta città più cara in Italia per la spesa alimentare. La speciale classifica stilata oggi dal Sole 24 Ore analizza i prezzi dei capoluoghi di tutta Italia, e vede in testa Venezia.
Trieste è più cara del 10% rispetto alla media nazionale
sara' solo questione di sesso?
sono nero
odio i miei condomini, l'amministratore
odia la mia donna, appena mandata a quel paese, incapace di fare niente, devo farle tutto e da lei non ho niente se non richieste, mi usa come uno straccio e chissa' con chi se la fa
quello schifo dei miei colleghi e i mille capi-geometri che vogliono ordinare e non sanno di cosa parlano, in disaccordo tra loro, voglio sentirsi potenti, come i condomini, gente falsa, ipocrita, sbdola, meschina
odio questo posto con la temperatura che sale e l'ossigeno sempre piu' scarso
odio questa tastiera, zozza dei miei mille pasti finti consumati qui al lavoro
odio me stesso che penso di poter pregare e perdonare, amare ed sopportare
non ce la faccio
mi sono rotto
devo prendere a pugni qualcuno
devo
devo piangere
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FUTURE SHOCK
La Fantascienza come ponte tra le due culture
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Care Amiche, cari Amici,
nell'editoriale del n.40 (giugno 2003), abbiamo sostenuto le radici cristiane della scienza moderna. Condividiamo, perciò, in toto il seguente "antidoto" dello scrittore Rino Cammilleri e lo sottoponiamo alla vostra cortese attenzione.
Buona lettura e vive cordialità.
Antonio Scacco
Preciso che l'indirizzo e-mail a cui è stato inviato questo messaggio è stato reperito in siti web pubblici o comunque recuperato tra gli indirizzi di e-mail pervenuti all'indirizzo della nostra fanzine "Future Shock". In ottemperanza alla direttiva europea sulle comunicazioni on-line (direttiva 2000/31/CE), se non desiderate ricevere ulteriori informazioni e/o se questo messaggio vi ha disturbato, inviateci una e-mail all'indirizzo: fantascienza.scacco@gmail.com , con oggetto: "cancellami".
Galileo
Il papa, invitato a tenere una Lezione all’università La Sapienza di Roma, è stato respinto al mittente da una levata di scudi di 63 (o 67?) professori di quell’ateneo, i quali hanno inalberato il solito Galileo e riesumato la consueta paccottiglia scientista. Anche chi ha difeso il diritto del papa di parlare, come il filosofo Zecchi («Il Giornale» 14 gennaio 2008) non ha saputo trovare di meglio che perle come questa: il cardinale Bellarmino si sarebbe rifiutato di guardare nel telescopio di Galileo.
Ora, a parte il fatto che s. Roberto Bellarmino è Dottore della Chiesa (scusate se è poco) e insegnava astronomia a Lovanio, e che a rifiutarsi di guardare nel cannocchiale erano i colleghi laici di Galileo (quest’ultimo li chiamava sprezzantemente «la piccionaia» dal nome del loro leader, Ludovico Delle Colombe), la moderna epistemologia dice che in quel processo aveva ragione la Chiesa e torto Galileo, perché non era la Chiesa a metter bocca nella scienza ma Galileo a voler fare il teologo.
Il punto è che l’università è un’invenzione della Chiesa che nel XIX secolo i massoni scipparono, facendosela a loro volta scippare dai comunisti nel XX, quando, col Sessantotto, i «baroni» vennero sostituiti da tribuni della plebe che salirono in cattedra a bastonate e «18 politico», nonché «esami collettivi». Ancora oggi, comunque, per un posto «accademico» c’è chi accoltellerebbe la mamma, dato l’ottimo stipendio e il quasi non-obbligo di tenere lezioni.
La casta si autoinveste di infallibilità, spregiando come «non scientifico» ogni scritto che non disponga di migliaia di note a piè pagina e altrettanti titoli di bibliografia, anche se lo scritto in questione consta di tre righe. Sono esperti di Storia della Filatelia nella Prima Metà del XIX Secolo e di Fenomenologia della Comunicazione Tribale nei Paesi Afro-Asiatici quelli che danno la laurea honoris causa a Vasco e/o Valentino Rossi ma non vogliono che il massimo teologo del mondo metta piede in posti pomposamente chiamati La Sapienza.
E’ vero, non si può fare di ogni erba un fascio; ma forse sì di ogni squadra & compasso e di ogni falce & martello. Un’ultima cosa: la pretesa di assoluta autonomia da parte della scienza, inaugurata con Galileo, conduce dritto alla bomba atomica e agli odierni embrioni-chimera. Neanche Galileo ci starebbe (v. il mio «Il caso Galileo», Quaderni del Timone: info@iltimone.org ).
Rino Cammilleri - :info@rinocammilleri.it
I Gatti sono animaletti che stanno con noi da almeno 5.000 anni: furono gli antichi egiziani ad adottarli, a venerarli come quasi divinità.
Servivano nei grandi granai, a difesa di quella ...maledizione che era ed è costituita dai topi: spesso gli interi raccolti erano distrutti da questi roditori.
Inoltre i topi hanno sempre portato, come veicolo di infezione, malattie terribili.
Così l'uomo ha imparato a rispettare e a stimare i gatti: animali puliti, riservati, indipendenti e affettuosi.
Per secoli i felini domestici non hanno avuto grandi problemi, tranne durante le carestie e l'epoca della caccia alle streghe, che erano visti come strumento di Satana e portavoci del Diavolo.
Furono pure loro gettati sui roghi delle streghe, loro padrone, specialmente se neri.
Oggi invece siamo in un'epoca iper igienista: i gatti sono simbolo di un passato ....popolare, da case popolari.
Nei condomini sono odiati, perseguitati, avvelenati, nonostante la normativa severa che li dovrebbe proteggere, nonostante le leggi che puniscono chi sparge veleno nell'ambiente.
I nemici delle cacchine, dei miagolii notturni, non si fermano davanti a nulla.
Questi irriducibili dell'ordine condominiale si muovono nelle tenebre, rischiano la prigione, la vita dei bambini, che potrebbero toccare le esche avvelenate, la salute di tutti, con la diffusione di veleni, che si aggiungono ai già numerosi che respiriamo e mangiamo tutti i giorni, ma non hanno titubanze: i gatti sporcano il prato all'inglese, sono indecorosi.
Non c'è nulla da fare: la cacchina dei mici offende la decenza e il buon nome del palazzo, così signore isteriche urlano e minacciano, mentre i mariti eseguono, disperdendo bocconi all'arsenico, pure a mani nude.
Come finisce il dramma?
I gatti muoiono tra atroci dolori, anziani e bambini subiscono un danno psicologico e reale, ma soprattutto tornano in superfice i topi e i ratti.
A quel punto i "geni" del condominio .....signorile decidono di chiamare gli esperti per derattizzare, spendendo soldi e diffondendo altro veleno nel loro ambiente.
E' da escludere che con questa decisione si riesca a risolvere il problema dei roditori, nessuno se ne è liberato su questa terra sino ad oggi: alla fine questi amanti delle pantegane assumeranno tali dosi di sostanze tossiche da fare loro la fine del ....topo.
Arduino Rossi
è nato
ti voglio bene